Psicomotricità

Che cos’ è la psicomotricità?

 

La psicomotricità è una disciplina corporea che si basa su un’idea di persona considerata globalmente nella sua corporeità, intelligenza e affettività tra loro profondamente interagenti. Si propone di favorire la sperimentazione e l’espressione di sé attraverso il corpo, il movimento, la relazione e il piacere del gioco, permettendo, così, al bambino di esprimere le proprie emozioni, i propri desideri e i propri bisogni. È rivolta principalmente al mondo dell’infanzia, nel quale il linguaggio corporeo è più importante rispetto a quello verbale. Infatti, in età evolutiva, il bambino sviluppa contemporaneamente le aree motorie, emotive e cognitive.

 

 

 

Come si lavora?

 

La pratica psicomotoria utilizza il gioco spontaneo, il movimento, l’azione e la rappresentazione perché è tramite l’azione e il piacere che questa genera che il bambino scopre e conquista il mondo favorendo così il processo di costruzione della propria autonomia e identità.

 

Uno dei principi fondamentali di questa disciplina è il rispetto del sentito emozionale del bambino accogliendolo così, come lui si propone, con tutte le sue difficoltà più o meno gravi, per aiutarlo a trasformarsi, a ricostruirsi e riconoscersi in una persona più capace e consapevole.

 

 

 

Quali sono gli obiettivi?

 

I principali obiettivi di quest’attività sono rivolti ad uno sviluppo equilibrato ed armonioso dell’identità del bambino tramite la conoscenza e la padronanza del proprio corpo e alla capacità di comunicare all’esterno. Attraverso la presa di coscienza del proprio corpo, con le sue sensazioni ed emozioni, il bambino si avvia ad un maggior equilibrio interiore, all’accettazione di sé e degli altri, all’adattamento e radicamento della realtà.

 

 

 

Qual è il ruolo dello psicomotricista?

 

Lo psicomotricista ha un ruolo di guida nel gruppo. Si pone in relazione con i bambini, aiutandoli nella gestione del gioco e nella gestione e comprensione dei propri stati emotivi. Le attività proposte lasciano il bambino libero di sperimentare e sperimentarsi in un luogo organizzato con materiali specifici strutturati e non strutturati a seconda dell’esperienza che si vuole proporre al bambino durante la seduta.

 

 

 

Come si svolge questo laboratorio?

 

Il laboratorio si articola in 10 incontri di circa 50 minuti, in un piccolo gruppo di 4-5 bambini.

 

A seconda delle adesioni si potrebbe formare un gruppo con bambini con un’età che varia dai 16 mesi ai 24/26 mesi, o dai 24/26 mesi ai 36 mesi.

 

Complessivamente il costo del laboratorio è di 350 euro per ciascun bambino.

 

Per la partecipazione agli incontri si consiglia abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.

 

Dott.ssa Silvia Salerno – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.